fragile o incazzata o pigra

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Moonassi

 

Sto valutando da mesi dove trasferirmi. Ho deciso una città, ma non so ancora cosa fare con la mia presenza fisica online.

Sono facile da trovare. I miei scritti sono firmati con nome e cognome. Per anni mi sono manifestata dichiarando a gran voce che quelle parole erano proprio mie. Mi sono abituata a dire tutto, fino a che la vulnerabilità non è divenuta duplice.
Non solo la costruzione meticolosa di periodi che esponessero la complessità del mio stare al mondo, ma anche l’agilità con cui è diventato possibile individuarmi.

Ho deciso che non voglio più correre questo rischio. Non dopo che il mio blog e il suo stile sono stati usati contro di me durante colloqui di lavoro. Non quando il sistema è mutato, facendosi portatore di un nuovo paradigma entro il quale i motivi che mi spinsero ad aprire un blog più di dieci anni fa sembrano essere venuti meno.
Non posso più scrivere e condividere quello che voglio veramente senza che questo si ritorca contro di me in modo brutale e impossibile da arginare. Ho abbandonato questo blog per un anno intero dopo essermene resa conto.
Non mi era più concesso essere fragile o incazzata o pigra usando il mio vero nome.

Ho evitato l’anonimato molte volte perché temevo di perdere il mio piccolo pubblico. Le persone che non si sono mai manifestate, ma che mi seguono da anni. Quelle che hanno commentato solo una volta.
Mi è già capitato di dover sparire, ma sono sempre tornata facendo in modo di essere rintracciabile.
Penso ai mesi interi dedicati alla scrittura, alle migliaia di post, alla reputazione che mi sono costruita e non so cosa fare.

L’unica certezza è che anche la rete è divenuta, per me, un terreno a tratti inospitale.

2 Thoughts on “fragile o incazzata o pigra

  1. Vorrei continuare a leggerti, anche quando sarai anonima. Ogni tanto vengo qui e leggo un tot di post arretrati e mi dispiacerebbe perdere il tuo “essere fragile o incazzata o pigra”. Puoi vedere dalla mia mail chi sono, dice che non verrà pubblicata. Anche io mi dissolvo in mille forme anonime per non essere beccata né dagli “odiatori” né dai “datori”.
    Le reputazioni si ricostruiscono, l’anonimato può renderti libera alla fine dei conti.
    Se decidessi di farlo, per favore, mi scrivi l’indirizzo del tuo nuovo blog?
    Ciao.
    S.

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